Il divario tra la propaganda elettorale e la realtà legislativa non è mai stato così profondo come sulla previdenza. Se le campagne elettorali del centro-destra sono state costruite sul superamento della Legge Fornero e sull’innalzamento delle pensioni minime, le ultime tre Leggi di Bilancio raccontano una storia opposta: quella di un diritto pensionistico indebolito e di flessibilità cancellate. In questo quadro, la manovra 2026 non solo tradisce le aspettative di chi attendeva certezze, ma paradossalmente peggiora i vincoli esistenti, anteponendo l’austerità dei conti e le spese per il riarmo alla tenuta sociale del Paese e ai diritti dei lavoratori.

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