La nostra Costituzione prevede una fiscalità progressiva. E cioè? Un’aliquota percentualmente più bassa per i redditi più bassi e un progressivo innalzamento alla crescita del reddito. Il principio è mutualistico e solidaristico: chi incassa ad esempio 200mila euro l’anno, può pagare una percentuale più alta di tasse perché con quello che rimane riesce comunque a permettersi un tenore di vita alto, mentre se una persona percepisce due o tre decina di mila euro l’anno a stento riesce a sopravvivere e dunque non può contribuire al sostentamento dello Stato se non in misura minima. Questo, chiaramente, parte innanzitutto da una divisione categorica fra i redditi da lavoro e tutte le altre voci in entrata, in quanto il lavoro genera ricchezza e contribuisce alla sopravvivenza e alla progressione della società.
Ed invece, gli stessi membri del Governo che sulla Costituzione hanno giurato, propongono una finanziaria fatta flat tax, condoni, concordati preventivi ed altre amenità.
Scenderemo in piazza per l3 lavorator3 e con l3 lavorator3, il 25 ottobre 2025 a Roma.
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